Sezione Anagrafe e Cambi di Residenza

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L’Anagrafe della popolazione residente ha la funzione di registrare nominativamente, secondo determinati caratteri naturali e sociali, gli abitanti residenti in un Comune, sia come singoli sia come componenti di una famiglia o convivenza anagrafica, nonché le successive variazioni che si verificano nella popolazione stessa. Nota in passato con il nome di “Registro della Popolazione” può essere configurata come un conto demografico nel quale, partendo dall’inventario della popolazione (censimento), si registrano nel tempo le variazioni demografiche in aumento o diminuzione.

Normativa di riferimento:

  • Codice Civile italiano;
  • Legge 24 dicembre 1954 n. 1228 “Ordinamento delle Anagrafi della Popolazione residente”, c.d.”Legge Anagrafica”;
  • D.P.R. 30 maggio 1989 n. 223 “Approvazione del Nuovo Regolamento Anagrafico della popolazione residente”;
  • Avvertenze e note illustrative relative alla Legge ed al Regolamento Anagrafico – Istruzioni Istat, Metodi e Norme serie B n. 29 d.1992;
  • D.Lgs 18 agosto 2000 n. 267 “ Tuel – Testo Unico degli Enti Locali”;
  • D.L. n. 5 del 9 febbraio 2012 “ Cambio di residenza in tempo reale”;
  • D.P.R. n. 154 del 30 luglio 2012;
  • D.Lgs n. 82 del 7 marzo 2005 “ Codice dell’Amministrazione Digitale”;

 

LA RESIDENZA

La tenuta dei registri Anagrafici si fonda sul concetto giuridico di residenza: “ l’iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente si consegue nel Comune in cui il soggetto ha stabilito la dimora abituale”.
L’iscrizione anagrafica è, dunque, condizionata dalla verifica della effettiva presenza abituale del cittadino nel territorio del Comune, essendo possibile per l’Ufficiale d’Anagrafe rifiutare l’iscrizione o, viceversa, effettuarla d’Ufficio nei casi di non corrispondenza fra dichiarazione resa e res facti.
Gli accertamenti sulla dimora abituale (che non significa continuativa) vengono effettuati dagli Agenti della Polizia Municipale e la conclusione del procedimento, con la valutazione complessiva dei documenti e degli accertamenti, spetta al Responsabile del Procedimento.

 

IL DOMICILIO

Mentre la residenza è il luogo dove una persona ha la dimora abituale il domicilio è il luogo dove una persona ha stabilito la sede principale dei suo affari e interessi ( art. 43 c. 1 codice civile), pertanto il concetto di domicilio ai fini anagrafici non ha rilevanza, la cui ratio è nella dimora abituale.
L’unico caso in cui il domicilio acquista rilevanza giuridica anagrafica è circa “le posizioni relative alle persone senza fissa dimora che hanno stabilito nel Comune il proprio domicilio, in conformità al regolamento anagrafico ( Art. 1 c.2 l. 1228/54).

 

CAMBIO DI RESIDENZA IN TEMPO REALE

Dal 9 maggio 2012 è entrata in vigore la nuova normativa in materia di dichiarazioni anagrafiche, introdotta dall’art. 5 del D.L. 9 febbraio 2012 n. 5, c.d. “Cambio di Residenza in tempo Reale”, convertito in Legge 4 aprile 2012 n. 35 ( Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo). Al D.L. n. 5/2012, convertito in L. 35/2012 ha fatto seguito la modifica del Regolamento Anagrafico attuata con D.P.R. 154/2012 limitatamente alle disposizioni relative al nuovo procedimento di registrazione delle variazioni anagrafiche a istanza di parte ( art. 18 del D.P.R. 223/1989), la Legge anagrafica non è stata toccata da questa riforma.

Il Ministero dell’Interno è intervenuto con 3 Circolari:

  • Circ. Ministero Interno n. 9 del 27 aprile 2012;
  • Circ. Ministero Interno n. 10 del 8 maggio 2012;
  • Circ. Ministero Interno n. 23 del 14 settembre 2012;


​con le quali ha chiarito i dettagli operativi della nuova procedura, ha inoltre disposto la modulistica UFFICIALE da adottare per tutte le dichiarazioni di residenza.

 

Cambio di Residenza in tempo reale

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